Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pendolarismo

Racconti sul treno: Filippo

Immagine
Orte, 15 dicembre 2017. Anche stamattina la maledetta sveglia ha suonato. Anche stamattina sono ancora vivo. Visto che non posso fare altrimenti, mi butto giù dal letto e vado in bagno a pisciare e, come al solito, c'è dentro mia sorella che sta seguendo tutte quelle stronzate che lei chiama "morning routine".  Ha 13 anni e si comporta come se ne avesse 40: crema al mattino, crema alla sera, maschere il fine settimana, guai uscire senza il mascara e lo smalto sulle unghie. Lei vorrebbe truccarsi di più ma, per fortuna, nostra madre ha ancora polso su di lei e glielo vieta. Già così impiega quasi un'ora e mezza per prepararsi... Busso con vigore alla porta: "Martina! Vuoi uscire dal bagno che devo pisciare?"- Silenzio. Sento solo Selena Gomez che canta da dentro... Riprovo con più convinzione: "Martina, dai sono le 6:20 devo pijà 'l treno!". La porta si apre di colpo, mia sorella mi guarda come se stesse guardando un ver...

Kit della donna pendolare- Starter Pack

Immagine
Credo non potessi trovare immagine meno realistica di questa per affrontare un tema che ha a che vedere con il pendolarismo Parliamone: sono diventata pendolare da un anno e mezzo circa e, ovviamente, con l'esperienza ho affinato le tattiche per alzarmi più tardi la mattina, scorciatoie per recuperare preziosissimi secondi lungo il tragitto casa-stazione, messo su fiato per camminare senza rischiare l'arresto cardiaco dopo due passi, tecniche di make up in 5 minuti che Youtubers e beauty blogger di tutto il mondo "scansateve", modifiche al tragitto Tiburtina-ufficio per arrivare puntuale ma impiegando meno tempo e facendo colazione al bar, salvo poi veder andare tutto in fumo grazie ad Atac o Trenitalia, ma questa è un'altra storia. Anche la mia borsa ha trovato una sua organizzazione, in tutto questo.  All'inizio mi portavo l'inverosimile perchè Roma era completamente nuova per me e non sapevo dove avrei potuto fare approvigionamenti di emergen...

Fenomenologia della donna pendolare

Immagine
Ciao a tutti, mi chiamo Maria Grazia, ho 37 anni e da dieci mesi sono una pendolare... Come ci sono finita? Per amore. L'amore crea sempre un sacco di casini. In nome dell'amore ho lasciato la mia natìa Genova, dove andavo a lavorare con bus e metro per un massimo di 40' per tratta, per trasferirmi nel Lazio, vivere ad Orte, in provincia di Viterbo e lavorare a Roma. Centoventi (120) km al giorno di viaggio circa, di cui 3 a piedi sicuri, fra treni, metropolitana B di Roma e bus Atac. Volete sapere se mi sono pentita? Assolutamente no! Se mi sono sentita spesso sull'orlo di una crisi di nervi in questi 10 mesi? Assolutamente sì! Perchè, sul serio, finchè non vivi davvero una realtà del genere mica ti immagini cosa sia.  A partire dalla sveglia ad orari insensati (tipo le 5:30-5:45) per essere in ufficio alle 8:30 circa, ai ritardi pressochè quotidiani, ai guasti, ai suicidi sui binari, alla gente che ruba il rame dagli stessi, agli scioperi alternati di Tre...