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Quando un viaggio ti scava dentro l'anima- la mia Cuba

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"Ho sentito che a Cuba sarebbe stato tutto speciale nel momento in cui, arrivati in aeroporto e messi in coda per il controllo alla dogana, sono stata investita da un'ondata di caldo mai sentita. Ho iniziato a sudare copiosamente, nonostante fossero passate le 23 ma, per la prima volta in vita mia, non ho avvertito fastidio. E' stata la prima strana, piacevole sensazione provata sull'isola. Era come se sentissi di star buttando fuori tutto il negativo, il tossico, strassante che mi ero portata dietro dall'Italia ed il mio corpo stesse accendendo tutti i sensi. (...)  A Cuba è tutto colorato, tutto emozionante, tutto grande, tutto viscerale: i paesaggi, i colori, il cibo, gli odori. A Cuba esiste una cosa ed il suo esatto contrario. A Cuba sei imprigionato in un continuum spazio-temporale che ti fa desiderare di vestire abiti di lino bianco e cappelli a tesa larga, dove ti aspetti di veder spuntare una diva degli anni Trenta dalla scalinata dell'hotel...

Body Worlds- visita alla mostra del Dottor Morte

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Lo scorso weekend sono, finalmente, riuscita ad andare a visitare Body Worlds a Genova, al Porto Antico. Per chi ancora non l'avesse vista e non ne avesse mai sentito parlare, vi racconto che cos'è Body Worlds e chi è Gunther von Hagens. Ribattezzato Dottor Morte, von Hagens è un anatomopatologo, sicuramente un pò eccentrico ma decisamente geniale che, nel 1977, ha messo a punto la tecnica della plastinazione (Plastination) che prevede di sostituire l'acqua all'interno delle cellule con la plastica. Si, avete letto bene, in pratica plastifica i cadaveri che, grazie a questa tecnica, riescono a mantenere posizioni realistiche e permette di vedere all'interno dei corpi, in un modo davvero unico. Body Worlds è una mostra itinerante che ha esordito alla fine del anni Novanta con grande successo e non si è più fermata. I corpi, ribadisco veri, che compongono la mostra sono di persone che hanno volontariamente donato i propri resti mortali al Dottor Morte. Si ca...

Alter Ego

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"Mi riconosci? Sono Te. E nemmeno Te troppo tempo fa, sono ciò che eri nemmeno dieci anni or sono. Allora, ti ricordi? Ah, lo vedo dal tuo sguardo, non puoi ingannarmi, io sono te: certo che ti ricordi. Mi guardi con compassione, adesso, con dolcezza. Dov'è la rabbia? Sembra svanita... Al suo posto, cosa vedo? Consapevolezza? Oh mio Dio, sei cresciuta così tanto? Mi vorresti accarezzare, abbracciare ma no, io non voglio, non te lo permetto! Io sono il tuo dolore, io sono le tue paure, io sono la parte sola di te, quella a cui hanno ucciso un sogno. E tu, tu cosa hai fatto? Hai osato rimboccarti le maniche, affrontare la tempesta, lasciare aperto il cuore dopo quello che ci hanno fatto! Mi hai lasciata indietro. Hai presente le sliding doors? Beh, io sono ciò che saresti diventata, se non avessi preso quella decisione quella notte, se non avessi spezzato le catene, se non lo avessi lasciato andare, come aveva deciso. Ricordi quando eri sola a badare a lui, a te s...

Bruxelles: città ferita ma immensamente viva

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Foto: pAnaMa Io ed A. siamo partiti per Bruxelles a metà aprile, qualche settimana dopo gli attentati del 22 marzo. Avevamo programmato questo viaggio da diverso tempo e lo aspettavamo con ansia, quando gli attentati che sconvolsero la capitale d'Europa, ci colpirono come un pugno nello stomaco. Per A. era come se avessero colpito casa perché Bruxelles è il luogo dove ha passato anni della sua infanzia ed adolescenza.  Inutile essere ipocriti: abbiamo pensato se partire o no nei giorni successivi. Per quanto ci si sforzi, la violenza con cui quei bastardi dell'Isis colpiscono mette paura, anche a due viaggiatori provetti come noi. Tutte le volte che accade un evento terroristico, mi sale inesorabilmente un pensiero, sempre lo stesso: "E noi, quando?". Mi accorgo che non sono la sola, che tutti, chi più chi meno, facciamo questo pensiero ed è proprio a questo che vogliono portarci: alla paura sottile, avvolgente, continua. Quella che ti fa impazzire,...