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Kit della donna pendolare- Starter Pack

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Parliamone: sono diventata pendolare da un anno e mezzo circa e, ovviamente, con l'esperienza ho affinato le tattiche per alzarmi più tardi la mattina, scorciatoie per recuperare preziosissimi secondi lungo il tragitto casa-stazione, messo su fiato per camminare senza rischiare l'arresto cardiaco dopo due passi, tecniche di make up in 5 minuti che Youtubers e beauty blogger di tutto il mondo "scansateve", modifiche al tragitto Tiburtina-ufficio per arrivare puntuale ma impiegando meno tempo e facendo colazione al bar, salvo poi veder andare tutto in fumo grazie ad Atac o Trenitalia, ma questa è un'altra storia. Anche la mia borsa ha trovato una sua organizzazione, in tutto questo.  All'inizio mi portavo l'inverosimile perchè Roma era completamente nuova per me e non sapevo dove avrei potuto fare approvigionamenti di emergenza e quindi ragionavo come se dovessi partire per un mese ogni santo giorno. Un disastro. Piano piano, la conoscenza del territorio, …

Iperspazio culturale- Episodio 1: Il giardino di Villa Lante a Bagnaia

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Bentornati sulle Astronavi! Nei mesi in cui non ho scritto sul blog ho comunque elaborato diverse idee e buttato giù appunti per i progetti che, una volta tornata a scrivere, desideravo portare alla luce. Uno di questi è questa rubrica. Le Astronavi, chi mi segue dall'inizio lo sa, vogliono essere un blog che condivide viaggi, emozioni, scoperte e cultura a 360°. Ma è pur vero che, purtroppo aggiungo, non mi posso permettere sempre viaggi strutturati o "da sogno" come Cuba, Bruxelles, Israele (di cui vi devo assolutamente raccontare!) e tutti i viaggi che ho fatto in giro per il mondo negli ultimi anni. Perciò ho pensato di condividere con voi le scoperte che sto facendo qui, fra Lazio ed Umbria, nella mia nuova casa. Da quando mi sono trasferita, a parte godere quotidianamente della bellezza e complessità di Roma, che è già una gran fortuna, ho scoperto borghi, rovine, ville, palazzi e castelli di una bellezza incredibile e che in molti (io per prima) non conoscono.  I…

Dove eravamo rimasti...

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Ed eccomi qui, dopo tanti mesi, a scrivere di nuovo sul mio blog. Il mio ultimo post sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram risale al 27 maggio 2017, post in cui annunciavo la cessione del ramo d'azienda di cui facevo parte. Abbiamo lottato tanto perchè non avvenisse la cessione, abbiamo scioperato, sensibilizzato, parlato con politici, abbiamo percorso ogni strada possibile ma non ce l'abbiamo fatta, perchè la legge prevede e permette la cessione del ramo d'azienda anche da parte di una multinazionale che, tutto è, tranne che in crisi. Perciò, dal 6 luglio scorso, il passaggio ad altra azienda è avvenuto e molte cose sono cambiate, non certo per il meglio. Nel frattempo, il 2017 ha colpito me, Andrea e le nostre famiglie in ogni modo possibile: problemi famigliari, lutti, problemi di salute, qualsiasi cosa, persino l'assassinio con un colpo di carabina del nostro gatto mentre si trovava nel nostro giardino.
Un anno così ti mette a dura prova, le energie si esa…

Born to Battle: la Spartan Race è tornata ad Orte!

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Sabato 29 aprile, per il terzo anno consecutivo, si è tenuta la Spartan Race ad Orte, in  provincia di Viterbo. Io non ho potuto parteciparvi attivamente e neppure come spettatrice, poichè ero in turno al lavoro. Ma, certamente, le Astronavi non potevano perdersi questo evento che conta diverse edizioni nel mondo e che attira moltissimi atleti e persone comuni. Così ho chiesto al mio specialissimo inviato di andare in mia vece ed Andrea è tornato con moltissime foto e molte sensazioni ed emozioni da raccontarci. Iniziamo però con un pò di storia sulla Spartan Race: è figlia della Death Race nata, a sua volta, nel 2005 per volontà di Joe De Sena e Andy Weinberg. Nel 2010 si è corsa la prima vera Spartan Race al Catamount Outdoor Center di Williston, in Vermont e, dal 2013, Reebok è lo sponsor dell'evento.  La Spartan Race è una corsa ad ostacoli che offre la possibilità di partecipare a diversi livelli, a seconda del grado di preparazione degli atleti. Ci sono tre diverse tipologi…

Fenomenologia della donna pendolare

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Ciao a tutti, mi chiamo Maria Grazia, ho 37 anni e da dieci mesi sono una pendolare... Come ci sono finita? Per amore. L'amore crea sempre un sacco di casini. In nome dell'amore ho lasciato la mia natìa Genova, dove andavo a lavorare con bus e metro per un massimo di 40' per tratta, per trasferirmi nel Lazio, vivere ad Orte, in provincia di Viterbo e lavorare a Roma. Centoventi (120) km al giorno di viaggio circa, di cui 3 a piedi sicuri, fra treni, metropolitana B di Roma e bus Atac. Volete sapere se mi sono pentita? Assolutamente no! Se mi sono sentita spesso sull'orlo di una crisi di nervi in questi 10 mesi? Assolutamente sì! Perchè, sul serio, finchè non vivi davvero una realtà del genere mica ti immagini cosa sia.  A partire dalla sveglia ad orari insensati (tipo le 5:30-5:45) per essere in ufficio alle 8:30 circa, ai ritardi pressochè quotidiani, ai guasti, ai suicidi sui binari, alla gente che ruba il rame dagli stessi, agli scioperi alternati di Trenitalia o d…

Visible Signs of Love Stories Project: storie, lotte e difficoltà di madri e figli nati con il cesareo

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La scorsa settimana ero a casa in convalescenza per una brutta recidiva del Morbo di Crohn. Era pomeriggio ed ero seduta al pc per finire un'intervista per un pezzo da pubblicare prossimamente sul blog (rimanete sintonizzati perchè sarà un pezzo molto glamour e anche un pò piccante). 
Mentre attendevo che il the si raffreddasse un poco, mi sono messa a dare un'occhiata a Facebook e, fra le pagine consigliate, è apparsa Visible Signs of Love Stories. Lì per lì ho pensato si trattasse di una pagina contro la violenza sulle donne e, così, d'istinto ho deciso di cliccare sopra la piccola icona che me la proponeva. A quel punto mi sono accorta subito che mi sbagliavo di grosso: si tratta di un progetto fotografico che vuole dare voce a tutte le donne che, per qualsiasi motivo, hanno dovuto dare alla luce i loro figli con il cesareo e che si sentono dscriminate, o madri a metà per questo. 
A gennaio 2017, le Astronavi si erano occupate di violenza ostetrica, in collaborazione con …